Come nasce il tuo interesse per la materia giuridica?
Dall'impegno nel sociale e nel politico-amministrativo degli anni '70, con le esperienze di volontariato e di partecipazione alle dinamiche economiche locali nel mio Monferrato.
Quale episodio professionale consideri particolarmente significativo?
La difesa di un piccolo comune in un processo penale-ambientale contro una fortissima lobby di inquinatori e smaltitori abusivi.
Che ruolo ha il diritto nello sviluppo di un'area?
Le norme urbanistiche ed ambientali non sono un optional, ma radicano la qualità di una convivenza. Il diritto è regola del gioco, ma è anche opportunità creativa. Il diritto è lo strumento più dinamico ed empirico per assicurare lo sviluppo in un contesto di equilibrio.
Quanto è importante entrare in empatia con il cliente?
Il cliente deve nutrire ampia fiducia nel suo legale, deve riconoscersi anche nello stile e nelle motivazioni professionali e tecniche.
In che modo un cliente può aiutarti ad assisterlo in maniera ottimale? E cosa dovrebbe evitare di fare?
Con la sincerità, la precisione e il dettaglio. Non deve sostituirsi al legale, non deve assolutamente usare la giustizia per arroganti vendette.
La frase “i migliori avvocati sono quelli che evitano i conflitti e le cause” è condivisibile?
La giustizia processuale non sempre è la soluzione migliore; la mediazione e la conciliazione sono strumenti utilissimi per comporre i contenziosi e giungere ugualmente alla giustizia sostanziale.
Quali sono le più frequenti materie del contendere dei tuoi clienti?
La litigiosità e il contrasto fra diritti sono oggi pervasivi; i più deboli sono sopraffatti dalle gratuite violenze dei più forti.
Che ingredienti non possono mancare in una valida strategia legale?
Coerenza e professionalità, chiarezza nell'obiettivo da raggiungere, analisi ponderata degli interessi in gioco.
Se potessi eliminare qualcosa del tuo quotidiano professionale, a cosa rinunceresti volentieri?
Rinuncerei ai formalismi imposti da norme non facilmente applicabili alla libera professione legale, connotata da riservatezza e velocità.
Quali sono i tuoi obiettivi professionali di lungo periodo?
Sono impegnato a costruire una rete di legali integrati, un team sinergico e pluriprofessionale rivolto a sostenere lo sviluppo locale, fatto di diritti individuali e collettivi, di impresa, di servizi alla società insediata.
Letture preferite?
Sono interessato da saggi di storia contemporanea e di economia sociale. Aiutano a capire il presente, per migliorarlo. Proprio in questi giorni sto leggendo il saggio “L'idea di giustizia” di Amartya Sen e “Viva l'Italia” di Aldo Cazzullo.
Qual è il tuo film preferito?
“Mission” di Joffè, “Non ti muovere” di Castellitto, “Babel” di Alejandro Gonzales Inarritu.
Sogni nel cassetto?
Far interagire sempre più il diritto con il mondo dell'arte e dei beni culturali. Tutta la filiera artistica (dal pittore al gallerista, dal collezionista agli esperti, dalle case d'asta ai musei) è presidiata da mille protagonisti, da molteplici forme contrattuali, da differenti criticità giuridiche. Sarebbe utile che si realizzasse un dialogo positivo fra i due mondi.